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Aggiornamento: 02/01/2010

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IERI E OGGI      

 

 

Mario Lombardini alla fine del 1912, ancora diciottenne, si iscrisse volontario al corso per allievi ufficiali per le truppe alpine.

 

Sottotenente di prima nomina iniziò la sua carriera militare nelle Alpi Occidentali, sopra Bardonecchia, a sistemare le strade sconvolte dalle slavine e dalle valanghe.

 

Dopo una breve parentesi di vita borghese fu richiamato nella primavera del 1915 e mandato di nuovo sulle Alpi Occidentali sul fronte occidentale.

In guerra: delle Alpi e degli Alpini.

 

Molte furonole battaglie che videro la partecipazione di Lombardini: dai combattimenti con i reparti del Battaglione Bassano e Battaglione Monte Baldo, con azioni nelle Alpi Carniche, al Monte Rombon e al Monte Kucla, dove ricevette la prima medaglia al valore, all’impiego nel Trentino, dove a Monte Magari fu ferito ed ebbe la seconda medaglia al valore.

 

Dopo avere frequentato il primo corso sciatori come alpino con istruttori norvegesi, fu inviato di nuovo al fronte e nel giugno del 1917 partecipò alla battaglia dell’Ortigara. Dopo la battaglia, nominato capitano effettivo, e dopo un rapido corso a Brescia sull’impiego delle mitragliatrici, fu inviato all’inizio dell’inverno 1917-18 sull’Adamello a 3.000 metri di quota.

 

Superato al meglio l’ultimo inverno di guerra il reparto di Lombardini tornò a Trento a presidiare i nuovi confini d’Italia e i paesi di Toblach e di Innichen.

 

In questo periodo Lombardini conobbe Tita Piaz col quale inaugurò la sua carriera di rocciatore con diverse classiche arrampicate dolomitiche, ampliando la sua passione di escursionista ed alpinista.

 

Nel 1920 abbandonata la divisa tornò in Romagna dedicandosi al lavoro ed all’attività sportiva e alpinistica.

 

Fu un dirigente della “Unione Sportiva Forti e Liberi” rivolgendo particolarmente le sue cure al settore dei giovanissimi coi quali nel 1921 allestì un grande attendamento sul Monte Falterona.

Verso la fine dello stesso anno iniziò il progetto di costituire a Forlì una sezione del Club Alpino Italiano.

 

L’aspirazione di Lombardini fu stroncata dalla morte che lo colpì tragicamente  il 27 maggio 1922 in un incidente motociclistico nei pressi di Urbino.

Attorno a lui si erano raccolti numerosi amici e reduci Alpini con lo stesso amore e la stessa passione della montagna, che portarono avanti la sua iniziativa fino al raggiungimento nel 1926 della costituzione ufficiale della Sezione.

 

Il 14 settembre 1926 in un locale della locale Sezione del Tiro a Segno Nazionale, si tenne la prima assemblea che costituiva la Sezione per l’approvazione del Regolamento Sezionale e per la nomina delle cariche sociali, il C.A.I. nazionale rese ufficiale la fondazione della sezione in data 01/01/1927. 

 

I componenti del primo Consiglio Direttivo furono: 

 

Ten. Colonn. Franco Ricca Rosellini   Presidente

Cav. Angelo Venturi   Segretario

Geom. Guido Guidi    Cassiere

Dott.  Giovanni Romanini   Consigliere

Dott. Aldo Lombardini    Consigliere

 

 

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